Guide e curiosita' / Come si legge un'etichetta

Come leggere un'etichetta alimentare: cosa devi controllare davvero

Quando compri un alimento confezionato, l'etichetta non e' semplicemente una parte della confezione. E' il documento che ti permette di capire che cosa stai comprando. Basta imparare a riconoscere alcune informazioni fondamentali.

etichettaingredientilista ingredientivalori nutrizionaliadditivileggere etichettaindicazioni obbligatorie

Il nome del prodotto non e' sempre quello che sembra.

La prima cosa da guardare e' la denominazione dell'alimento. Non sempre coincide con il nome commerciale scritto piu' grande sulla confezione. Un prodotto puo' avere un nome di fantasia, uno slogan o un marchio molto evidente, ma la denominazione deve permettere di identificare correttamente l'alimento.

Il fronte della confezione serve soprattutto a comunicare e attirare l'attenzione. La denominazione e le altre informazioni obbligatorie servono invece a descrivere il prodotto. Per questo, quando vuoi capire cosa stai comprando, puo' essere utile partire dal retro della confezione anziche' dal fronte.

Gli ingredienti sono indicati in ordine di quantita'.

Gli ingredienti vengono elencati in ordine decrescente di peso al momento della loro utilizzazione nella produzione. Il primo ingrediente e' quello presente in quantita' maggiore. Se stai confrontando due prodotti simili, questa informazione puo' essere molto interessante. Se in un prodotto lo zucchero compare tra i primi ingredienti e in un altro compare molto piu' avanti, le due ricette non sono equivalenti. E' un dettaglio che il packaging spesso non mette in evidenza. L'elenco degli ingredienti si'.

E quei numeri con la E?

Gli additivi alimentari devono essere indicati secondo le regole previste per l'etichettatura. Possono comparire attraverso la categoria funzionale, seguita dal nome specifico dell'additivo oppure dal relativo numero E. Trovare un codice come E300, E330 o E202 non significa automaticamente che l'alimento sia pieno di sostanze pericolose. Il numero E e' semplicemente un sistema di identificazione utilizzato nell'Unione Europea per gli additivi autorizzati. La cosa interessante e' capire perche' quell'additivo e' presente e quale funzione svolge.

Allergeni: quella parola in grassetto non e' li' per caso.

Hai mai notato che alcune parole nella lista degli ingredienti sono scritte in grassetto? Spesso si tratta di allergeni. La normativa europea individua una serie di sostanze che devono essere evidenziate quando presenti. Tra questi troviamo cereali contenenti glutine, uova, latte, pesce, arachidi, soia, frutta a guscio, sedano, senape, sesamo, lupini, molluschi e crostacei. L'evidenziazione puo' avvenire attraverso il grassetto, un carattere diverso o un altro sistema grafico. Per chi ha un'allergia alimentare questa e' una delle informazioni piu' importanti dell'intera confezione.

La tabella nutrizionale: guarda sempre i valori per 100 grammi.

La dichiarazione nutrizionale permette di confrontare prodotti diversi utilizzando la stessa unita' di riferimento. Normalmente trovi: energia, grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine, sale. Il valore di riferimento e' espresso per 100 g o 100 ml. Questo e' molto utile perche' il valore per porzione puo' sembrare piu' favorevole semplicemente perche' la porzione indicata dal produttore e' piccola. Confrontare i valori per 100 g o 100 ml permette invece di mettere due prodotti sullo stesso piano.

Sale e sodio non sono la stessa cosa.

Nella dichiarazione nutrizionale obbligatoria il valore viene espresso come sale. Il sodio e' invece un componente del sale. Non bisogna trattare automaticamente le due parole come sinonimi quando si legge un'etichetta.

L'origine: una bandiera italiana non racconta necessariamente tutta la storia.

Vedere un tricolore sulla confezione oppure leggere prodotto in Italia non significa automaticamente che tutte le materie prime siano italiane. L'origine del prodotto e l'origine dei suoi ingredienti possono essere informazioni differenti. In determinate situazioni, quando viene indicata l'origine dell'alimento e l'ingrediente primario proviene da un'origine diversa, devono essere fornite ulteriori informazioni sulla provenienza dell'ingrediente. Se vuoi sapere davvero da dove arriva un prodotto, non fermarti alla grafica del packaging.

L'indirizzo dell'azienda non significa necessariamente origine italiana.

L'indirizzo dell'operatore responsabile riportato sulla confezione non equivale automaticamente all'origine dell'alimento. Un prodotto puo' essere commercializzato da un'azienda italiana e utilizzare materie prime provenienti da altri Paesi. Sono due informazioni diverse.

Anche le immagini possono essere fuorvianti.

Le informazioni presenti sulla confezione, comprese quelle visive, non devono indurre il consumatore in errore sulla natura, composizione o caratteristiche dell'alimento. Una fotografia, un nome, una bandiera o un riferimento geografico possono contribuire a creare una determinata aspettativa nel consumatore. Ed e' proprio per questo che l'etichetta va letta nel suo insieme.

Quanto deve essere grande il testo?

Le informazioni obbligatorie devono essere presentate in modo facilmente leggibile. La normativa stabilisce anche requisiti minimi relativi alla dimensione del carattere. Il testo microscopico non e' semplicemente una scelta estetica. Anche la leggibilita' dell'informazione fa parte delle regole sull'etichettatura.

Con FoodInside puoi approfondire le informazioni che trovi sugli alimenti e imparare a leggere cio' che c'e' davvero dietro una confezione. Porta la lettura dell'etichetta direttamente al supermercato.

Analizza un prodotto