Cosa nasconde la dicitura origine UE e non UE
E' una delle diciture piu' usate nei supermercati italiani. E' legale. E non ti dice quasi nulla di utile. Ma la legge europea prevede un caso in cui il produttore e' obbligato a dire di piu'.
Sulle confezioni di pasta, riso, legumi, succhi e decine di altri prodotti trovi spesso scritto 'Origine: paesi UE e non UE'. E' una delle diciture piu' comuni nei supermercati italiani. E' legale. Ma non ti dice da dove viene davvero quel prodotto.
Quella frase significa che il prodotto potrebbe provenire da qualsiasi paese dell'Unione Europea o da qualsiasi paese fuori dall'Unione. In pratica, da qualsiasi parte del mondo. Non c'e' modo di sapere da quale paese viene quel lotto specifico che hai in mano, perche' i produttori cambiano fornitore a seconda del prezzo di mercato.
Il Regolamento (UE) n. 1169/2011 stabilisce che l'indicazione del paese di origine o del luogo di provenienza e' obbligatoria quando la sua omissione potrebbe indurre in errore il consumatore. Per molte categorie di prodotti trasformati, questa condizione non scatta automaticamente, e la dicitura generica e' quindi ammessa.
Ci sono pero' categorie per cui l'origine specifica e' obbligatoria per legge: carne bovina, suina, ovina, caprina e di volatili, pesce fresco, miele, frutta e ortaggi freschi e olio d'oliva. Per questi prodotti non puoi trovare una dicitura vaga: l'origine deve essere dichiarata con precisione.
Il punto piu' importante, spesso sconosciuto, e' l'Articolo 26, paragrafo 3 del Regolamento. Questa norma stabilisce che se un produttore indica l'origine del prodotto finito, ad esempio con la scritta 'Prodotto in Italia' o con una bandiera italiana, ma l'ingrediente primario, cioe' quello che pesa piu' del 50% del totale, proviene da un paese diverso, allora e' obbligatorio dichiararlo. Il produttore deve indicare l'origine di quell'ingrediente principale oppure specificare che e' diversa da quella del prodotto finito.
Questo significa che 'Fatto in Italia' non implica necessariamente che le materie prime siano italiane. La pasta prodotta in Italia con grano straniero deve dichiararlo se sull'etichetta compare un riferimento all'italianita'.
Una nota specifica per i prodotti biologici: anche nei prodotti con certificazione bio la dicitura 'Agricoltura UE e non UE' e' ammessa per le materie prime quando provengono da paesi diversi. Il marchio biologico garantisce il metodo di produzione, non l'origine geografica.
Cosa puoi fare concretamente? Cercare prodotti che dichiarano l'origine in modo specifico. Esistono e non sono necessariamente piu' cari. Richiedono solo un po' di attenzione sullo scaffale.
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