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Differenza tra olio extravergine e olio di oliva: non e' solo una questione di prezzo

Extravergine, vergine, olio di oliva: non sono solo nomi commerciali ma denominazioni legali con requisiti precisi. E 'imbottigliato in Italia' non significa quello che molti pensano.

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Sullo scaffale trovi olio extravergine di oliva, olio vergine di oliva e olio di oliva. Non sono solo nomi commerciali: sono denominazioni legali definite da norme specifiche dell'Unione Europea. Il Regolamento (UE) n. 1169/2011 stabilisce che la denominazione dell'alimento deve essere la sua denominazione legale, e le categorie dell'olio di oliva sono regolate da disposizioni verticali precise.

L'olio extravergine di oliva e' ottenuto solo per spremitura meccanica delle olive, senza trattamenti chimici. Ha un'acidita' massima dello 0,8% e deve superare una valutazione sensoriale chiamata panel test: non ci devono essere difetti di odore o sapore. Il panel test serve a garantire che le informazioni siano precise e verificabili, come richiesto dall'Articolo 7 del Regolamento FIC. I migliori extravergini hanno un'acidita' inferiore allo 0,3%.

L'olio vergine di oliva ammette un'acidita' fino al 2% e qualche piccolo difetto sensoriale. E' una categoria inferiore.

L'olio di oliva, semplicemente, e' una miscela di olio raffinato e una percentuale di olio vergine aggiunta per dare sapore. Il processo di raffinazione prevede trattamenti chimico-fisici. I coadiuvanti tecnologici utilizzati in questa fase, se presenti nel prodotto finito con funzione tecnologica, devono essere dichiarati per categoria nell'elenco degli ingredienti.

Il punto piu' frainteso e' il significato di 'imbottigliato in Italia'. Il Regolamento FIC chiarisce esplicitamente che il nome o l'indirizzo dell'operatore apposto sull'etichetta non costituisce un'indicazione del paese di origine del prodotto. Imbottigliato in Italia significa solo che il processo finale e' avvenuto in uno stabilimento italiano: le olive potrebbero venire da Spagna, Grecia, Marocco o Tunisia.

Qui entra in gioco l'Articolo 26, paragrafo 3: se sull'etichetta compaiono elementi che suggeriscono l'italianita' del prodotto, come bandiere, colori o scritte che evocano l'Italia, ma le olive provengono da un altro paese, il produttore e' obbligato per legge a dichiarare l'origine delle olive o a specificare che e' diversa da quella del prodotto finito.

Per sapere da dove vengono davvero le olive devi cercare la dichiarazione specifica in etichetta. Alcuni produttori la dichiarano con chiarezza. Altri usano la dicitura 'miscela di oli di oliva di origine UE' che, pur essendo legale, non ti dice nulla di preciso.

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