Pesce in etichetta: dalla specie del tonno al pesce ricomposto, cosa devi sapere
Nel reparto pesce le etichette nascondono piu' informazioni di quanto sembri. Dal codice FAO sul tappo del tonno alla scritta 'decongelato' sul bancone, ecco cosa dice davvero la legge.
Il Regolamento (UE) n. 1169/2011 stabilisce regole precise per il pesce e i prodotti ittici. Sapere leggerle ti permette di capire cosa stai comprando davvero, indipendentemente da come e' presentato il prodotto.
Per il tonno in scatola, la specie fa tutta la differenza. Il Thunnus albacares, il tonno pinna gialla, e' la specie piu' pregiata per il consumo in scatola: carne chiara, sapore delicato, tranci compatti. Il Thunnus alalunga, detto anche tonno bianco o alalunga, ha una carne ancora piu' chiara. L'Euthynnus pelamis, il tonnetto striato, e' la specie meno pregiata ma la piu' pescata al mondo. Molti prodotti a basso prezzo la usano, talvolta presentando il packaging con immagini di mari tropicali e diciture come 'Pinne Gialle' pur usando una specie diversa. Non e' illegale solo se la specie e' dichiarata correttamente nella lista ingredienti.
La zona FAO e' il numero che trovi sul tappo o sull'etichetta laterale e identifica l'oceano di pesca. Zona 51 e' l'Oceano Indiano occidentale, zona 71 e' il Pacifico centro-occidentale, zona 34 e' l'Atlantico orientale. Se trovi piu' zone indicate, il tonno di quel lotto puo' venire da oceani diversi.
Un punto importante regolato dalla legge riguarda il pesce ricomposto. Se il prodotto e' ottenuto dall'unione di piu' pezzi tramite additivi o enzimi, l'etichetta deve riportare obbligatoriamente la dicitura 'pesce ricomposto' in prossimita' della denominazione del prodotto, con caratteri chiaramente leggibili.
Per il pesce surgelato esiste un'altra regola specifica: il peso netto indicato non deve includere la glassa, cioe' lo strato di ghiaccio protettivo. Se il pesce e' presentato in un liquido di copertura come la salamoia, l'etichetta deve indicare anche il peso netto sgocciolato. Non stai pagando l'acqua al prezzo del pesce.
Per quanto riguarda il pesce decongelato: un prodotto che e' stato congelato e poi venduto scongelato deve obbligatoriamente riportare la dicitura 'decongelato' accanto alla denominazione, in modo facilmente visibile e leggibile. Questa regola vale sia al banco del supermercato che in pescheria. Le eccezioni previste dalla legge riguardano solo i casi in cui il pesce e' un ingrediente di un prodotto composto o in cui il congelamento e' una fase tecnologicamente necessaria del processo produttivo.
Sul fronte degli allergeni, il mondo ittico comprende tre categorie distinte che devono essere evidenziate separatamente nella lista ingredienti: pesce, crostacei e molluschi. Sono tre allergeni diversi e devono essere indicati con il nome della categoria in grassetto o con altro sistema visivo che li distingua dal resto del testo.
Esiste anche il pesce biologico, regolamentato dalle norme europee sull'agricoltura biologica. Il termine 'biologico' o 'bio' applicato al pesce puo' essere usato solo se il metodo di produzione rispetta standard specifici certificati da organismi autorizzati.
La certificazione MSC (Marine Stewardship Council) garantisce che il pesce viene da pescheche gestite in modo sostenibile. E' una certificazione volontaria verificabile sul sito ufficiale msc.org.
Fotografa il tuo pesce con FoodInside per scoprire la specie, la zona di pesca, se e' stato decongelato e tutti i dati che l'etichetta deve riportare per legge.
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